Ricerca Clinica per la cura della Psoriasi

I ricercatori, alla fine degli anni '70, attraverso studi casuali su determinati farmaci sistemici per la cura della psoriasi, hanno dimostrato che la psoriasi è una malattia immuno-mediata, che coinvolge quindi il sistema immunitario. Esso ci difende da tutti quei corpi estranei, i quali entra

e del sistema immunitario, nel meccanismo della psoriasi, avviene attraverso il meccanismo dell'immunità cellulo-mediata, che coinvolge fondamentalmente due tipi di cellule: i linfociti T e le cellule APC, cellule che presentano l'antigene.

I linfociti T sono cellule "sentinella" che alla presenza di un antigene reagiscono attaccandolo e distruggendolo.Quest'azione viene mediata dalle APC, cellule specializzate che "catturano" gli antigeni e li "presentano" ai linfociti in modo che questi possano distruggerli.

Il processo immunitario prevede tre fasi:

  1. I linfociti T, che alla nascita non riconoscono alcun tipo di antigene, hanno bisogno di essere "addestrati" e le cellule APC sono preposte a farlo. La struttura esterna del linfocita cambia in modo tale che da quel momento in poi riconoscerà specificatamente quell'antigene.
  2. Una volta "addestrati", i linfociti T migrano nel sangue e attraverso i vasi si spostano in tutti i settori del corpo.
  3. Giunti nelle porzioni periferiche del nostro organismo, i linfociti T danno attivamente la caccia agli antigeni. Nel caso in cui incontrino quello per cui sono stati addestrati, reagiscono producendo copie di se stessi, attaccando l'intruso ed eliminandolo.

Nella psoriasi i linfociti, una volta nel sangue, escono dai vasi, si dirigono nella pelle e incontrando nuovamente l'antigene, si attivano e reagiscono producendo citochine.

A contatto dell'epidermide, le citochine ne aumentano la velocità di divisione fino a sette volte, mentre nel derma provocano un'infiammazione.

La crescita a dismisura degli strati inferiori della pelle fa in modo che le cellule degli strati superiori non abbiano il tempo di maturare completamente.

Il risultato finale è l'accumularsi di strati sempre più spessi di cellule, che risultano nella formazione di una placca.

La ricerca attuale è orientata verso la produzione di molecole proteiche ottenute con la tecnica del DNA ricombinante.

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